Hachiko

Hachiko – il tuo migliore amico

recensione di Federica di Bartolo

E’ il riadattamento americano di una delle tante storie che racchiude in sé la metropoli di Tokyo. Avvenuta nel cuore della capitale orientale intorno al 1924 è entrata nel folklore locale, nel 1987 divenne un film con il titolo di “Hachiko Monogotari” e ora a distanza di anni torna sul grande schermo per opera del regista svedese Lasse Hallstrom, ( già regista di “Chocolat”). E’ una “favola” che inneggia all’amicizia indissolubile fra un cane e il suo padrone.

Il Professor Parker Willson ogni giorno percorre la stessa strada per prendere il treno che lo porterà all’Università e ogni sera compie il tragitto inverso per tornare a casa dalla sua amata moglie, una sera però, mentre percorre la banchina della stazione, il suo sguardo incontra quello del piccolo Hachi, un cucciolo di Akita senza padrone. E’ come un colpo di fulmine, entrambi sono conquistati l’uno dall’altro, anche se il professor Parker per motivi familiari all’inizio non vuole ammetterlo. Ben presto i coniugi Willson restano affascinati da questo simpatico e dolce cucciolo, considerandolo come “uno di famiglia”. Il semplice “rito” lavorativo del professor Parker (andare alla stazione per prendere il treno che lo porterà in città) si tinge d’allegria ed emozione, ogni giorno, infatti, Hachi lo accompagna alla stazione e ogni pomeriggio alle tre meno cinque lo aspetta all’uscita per riaccompagnarlo a casa. Un giorno però il professore è colpito da un infarto, mentre è a lavoro. Hachi, nonostante le intemperie e il clima rigido dell’inverno, continua ad aspettare il suo padrone all’uscita della stazione, mostrando così la sua incrollabile devozione. Un sentimento che commuove tutti i negozianti della zona che cominciano a prendersi cura di lui.

E’ una commovente e drammatica storia d’amicizia, capace di colpire il pubblico anche chi magari non ha un rapporto molto stretto con il mondo dei piccoli amici a quattro zampe. Il ritmo è lento, ma nonostante questo la pellicola non risulta pesante per il pubblico, nonostante i diversi minuti in cui l’obiettivo si ferma su Hachi che attende disperatamente il suo amato padrone. Il finale a sorpresa acquista un carattere poetico, attraverso di esso il regista sembra cercare di confortare lo spettatore e di dargli ancora una speranza.

Regia di Lasse Hallstrom

Sceneggiatura: Stephen P Lindsey

Distribuito da Lucky Red

Interpreti principali: Richard Gere, Joan Allen, Sarah Roemer, Cary-Hiroyuki Tagawa, Jason Alexander

Le uscite della settimana sono su www.biancoeneroproduction.com

~ di biancoandnero su gennaio 2, 2010.

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